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SILVIA STUCKY |
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BIOGRAFIA Nata il 3 aprile 1959 a Roma, dove vive e lavora. Il suo lavoro comprende pittura, libri d’artista, installazione, video, fotografia, performance. Le sue mostre personali recenti sono: 2010, I giardini celesti, ArteProfumi, Roma; 2009, Il corpo pensato, (nell’ambito di Testi e Testimoni. Incontri per riscoprire libri e storie), Casa della Memoria e della Storia, Roma; 2008, Il sussurro del mondo, MLAC Museo Laboratorio di Arte Contemporanea, Sapienza Università di Roma; 2007, Le jardin intérieur, TraLeVolte, Roma; 2006, Writ in Water. Ode to mutability, The Keats-Shelley House, Roma; 2004, Come l’acqua che scorre, Istituto di Finlandia, Roma; 2003, Osservare il sussurro del mondo, Porta degli Angeli, Gallerie d’Arte Moderna e Contemporanea, Ferrara; 1998, Seguire il modo di comportarsi dell’acqua senza averne uno proprio, Change, Roma. Tra le principali mostre collettive recenti: 2011, L’Artista come Rishi, Museo d’Arte Orientale “Giuseppe Tucci”, Roma; 2010, Portatrici d’Acqua, Mattatoio, Roma; 2009, La musica da vedere, (nell’ambito del XLVI Festival di Nuova Consonanza), American Academy, Roma; Carte7. Works on Paper by Seven Italian Women Artists, Istituto Italiano di Cultura, New Delhi; VI Biennale Libro d’Artista Città di Cassino, Biblioteca Comunale, Cassino; 2008, Basta!, Gutleut15, Francoforte; 2007, Autobiografia/Autoritratto, Museo H.C. Andersen, Roma; 2005-06, Me myself & I, Gutleut15, Francoforte, e itinerante (Glue, Berlino; Konsortium, Düsseldorf; Hobbyshop, Monaco; Arti & Amicitiae, Amsterdam); 2005, IV Biennale Libro d’Artista Città di Cassino, Biblioteca Comunale, Cassino; Outcomeout. L’identità molteplice della pittura, Soligo Artproject, Roma; 2004-05, Het Eeuwige Lichaam – The eternal body, Deutsche Akademie Villa Massimo, Roma; Universiteitsmuseum, Utrecht; 2004, Carte7. Opere su carta di sette artiste italiane, Niavaran Art Foundation, Teheran; 2002-03, Torre della pace – Le strategie dell’arte contro le strategie della violenza, Roma, Pesaro, Urbino; 2002, Accords of Light, National Gallery, Bangkok; 2001, Elettroshock. 30 anni di video in Italia 1971-2001, Acquario Romano, Roma. Hanno scritto sul suo lavoro: Silvia Bordini, Rossella Caruso, Enrico Crispolti, Manuela De Leonardis, Gabriella De Marco, Bruno Di Marino, Patrizia Ferri, Francesca Gallo, Marie Eve Gardère, Roberto Lambarelli, Simonetta Lux, Patrizia Mania, Enrico Mascelloni, Lucilla Meloni, Peter Nesteruk, Cristina Nisticò, Michiko Nojiri, Augusto Pieroni, Cesare Sarzini, Edith Schloss, Mary Angela Schroth, Domenico Scudero, Enrica Torelli Landini, Laura Turco Liveri.
"Ho scelto un’immagine da un gruppo di foto della mia ultima personale, che hanno come titolo “Le silence habité des maisons”. Sono immagini di case, facciate, cortili, quasi tutte foto fatte a Tangeri. «Ogni piccola cosa che accade tutti i giorni è degna di attenzione, di un’attenzione che guarda il mondo vedendolo dentro, dietro; come fossi non io, ma quello che guardo, quello che ascolto, il tempo che scorre. Voglio donare questo mio lavoro come augurio che il silenzio delle case dell ’Aquila torni ad essere un silenzio abitato: un silenzio fatto di piccole cose quotidiane, di tranquillità, ma anche di progetti, di vita vera dentro la città". Silvia Stucky
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Le silence habité des maisons stampa plotter professionale su carta Hahnemühle Rag Pearl 320 g/mq 27(h) x 36 cm 2010
L'opera è stata gentilmente donata dall'artista al MUSPAC, per la ricostituzione della collezione permanente, gravemente danneggiata dal sisma del 6 aprile 2009. |
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