ALICE SCHIVARDI

 

 

ARTIST STATEMENT


Il mio lavoro risponde ad una poetica che sperimenta diversi linguaggi, tecnologici e manuali, con un’attenzione particolare sia al mondo naturale sia a quello umano per evidenziarne le relazioni che li uniscono. Analizzo l’elemento della diversità come collante tra mondi ed identità apparentemente estranei ma legati da una sorta di filo imponderabile.
Umilmente, come attenta osservatrice che analizza tutto e come artista cerco di valutare i consueti punti di vista ed i valori reali e simbolici di considerazione del mondo, intrecciando Storia e Storie da raccontare. Attraverso l’Arte raffino un’attenzione verso quei micro-cosmi che considero fonti per un potenziale percorso evolutivo dell’uomo.

BIOGRAFIA

Alice Schivardi nasce a Erba (Co) nel 1976. Frequenta l'Accademia di Belle Arti di Brera a Milano. Si diploma con una tesi su Louise Bourgeois. Vive e lavora a Roma. Italia.

Selected Exhibition
2011
DOVE FINISCE IL DESTINO?, Teatro Valle, Roma. Curata da Elena Abbiatici e Valentina G.Levy
Radiophonic creation day, Roma Radio Art Fair, Venice. Curata da Ilari Valbonesi
On the road, Galerie Umakart, Brno (CZ). Curata da Susanna Horvatovicova
Non tutto è in vendita, Art Off Fair, Bologna. Curata da Raffaele Gavarro
ECC, Galleria Nazionale, Palazzo Arnone, Cosenza. Curata da Claudio Libero Pisano

2010
TILL THE HEAVENS STOP THE RAIN, Palazzo comunale, San Casciano, Siena. Curata da Ilari Valbonesi
A better tomorrow, studio Stefania Miscetti, Roma
Ente Comunale di Consumo, CIAC museo per l’arte contemporanea, Genazzano. Curata da Claudio Libero Pisano
Mobilnale2, TINA B contemporary art festival, Praga. Curata da Lydia Pribisova
The Vagabond can’t draw, Spazi Aperti , Accademia di Romania, Roma. Curata da Mirela Pribac and Dina Dancu
mBsr@downtown-Andata e ritorno, British Accademy in Rome e ESC atelier, Roma. Curata da Daniela Voso e Martina Sconci
Femmine folli, hyunnart studio, Roma. Curata da Mario de Candia e Patrizia Ferri
Lo Spazio Bianco, 26cc spazio per l’arte contemporanea, Roma. Curata da Cecilia Casorati e Sabrina Vedovotto

2009
Take the space, palazzo della Vicaria Museo Salerniana, Trapani. Curata da Patrizia Ferri
Interplay, galleria civica d’arte contemporanea, Termoli. Curata da Carla Subrizi e Miriam Mirolla
Il Caos, incerto e necessario , isola di San Servolo, eventi collaterali alla 53^ Biennale, Venezia. Curata da Raffaele Gavarro
F.A.B.S., the national Brukenthal Museo di Sibiu, Romania. Curata da Eleonora Farina
Usine de Reve, 26cc spazio per l’arte contemporanea, Roma. Curata da Cecilia Casorati e Sabrina Vedovotto

2008
Simboli di ferro, Museo Sperimentale d’Arte Contemporanea, l’Aquila
Welcome, Remembering, American Academy in Rome , Roma. Curata da Raffaele Gavarro
Fondazione Spinola Banna per l’Arte, Poirino, Torino. Curata da Gail Chocraine e Adrian Paci
Videominuto, Centro per l’Arte Contemporanea Luigi Pecci, (premio vincitore), Prato
Videocrazia, capitolo 1, homo sapiens+homo videns, Pisticci, Matera. Curata da Chiara Vigliotti
Here come the rolling bones, Paradossi della visione: tra etica e tecniche, studio Matteo Boetti, Roma. Curata da Piero Pala e Benedetta di Loreto

2007
Sex is a pain in the ass, cinema Avorio, Roma. Curata da Piero Pala
Su Misura, Palazzo Anffas, Brescia
Premio Osservatorio Balcani,  Ass.Cult. Adl (secondo premio), Bosnia

2006   
Le figure dell'Etica, Salone del Germinal, Carrara
“BE” Essere semplici, ex fabbrica ATB, Brescia

2005
Paradisi Perduti, Palazzo Bonoris, Brescia. Curata da Ken Damy

2004
Altri, Foyer Morfè, Torino. Curata da Ketty Cacciabue
Workshop
2009
Fondazione Spinola Banna per l’Arte, Poirino (TO), curator Benjamin Weil
2008 
Fondazione Spinola Banna per l’Arte, Poirino (TO), master Adrian Paci
Prize
Videominuto, Centro per l’Arte Contemporanea Luigi Pecci, (1° prize), Prato
2007
Premio Osservatorio Balcani,  Ass.Cult. Adl, (2°nd prize), Bosnia

 


 

"Sono felice di poter donare quest’opera in occasione della riapertura del Museo Sperimentale d’Arte Contemporanea dell’Aquila, dopo il terremoto. Questa riapertura è uno di quei segnali positivi dei quali il nostro momento storico scarseggia.
 “Come gli americani” è un breve video che per un momento appartiene ad un sentire collettivo ed universale.
 La cosa che per me lo rende ancor più speciale è che l’opera video tornerà al paese natio della Nonna che ne è la protagonista,nata all’Aquila nel Dicembre del 1927."

 

Alice Schivardi
ottobre 2011

 

 

Come gli Americani

Video 00:01:00

tiratura 1/3

2008

Video vincitore del
Premio “Videominuto” Centro per L’Arte Contemporanea Luigi  Pecci

 

 

L'opera è stata gentilmente donata dall'artista al MUSPAC, per la ricostituzione della collezione permanente, gravemente danneggiata dal sisma del 6 aprile 2009.

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