OLIVIERO RAINALDI

 

www.olivierorainaldi.net

 

 

BIOGRAFIA



Lo studio della pittura è un percorso lungo e aspro. Difficle dire quando ad esso subentra la fase dell'autonomia della ricerca; ovvero quando un artista ha raggiunto quella dimistichezza con la tela, che gli permette, quindi, sperimentazione e ricerca, sia del suo stile sia di una nuova immagine. E' a questo punto delicato, da una parte arrivo e dall'altra partenza, che si colloca il lavoro di Oliviero Rainaldi. Attento a ciò che lo circonda, personale nell'immagine, Oliviero ha uno stile già individuale che lo fa riconoscere e che, al tempo stesso, rivela da dove parte la sua storia di pittore. L'immagine che Oliviero produce è astratta con dei richiami alle forme plastiche dei simboli numerici, ricorda in questo l'atmosfera, il clima fervido e già in parte storia della Roma degli anni sessanta, quando a ridurre la forma sulla tela si andava essenzializzando sino a ridurre la parte pittorica al minimo a favore della stessa forma. Ebbene se da essa trae ispirazione, come per esempio i numeri di Jannis Kounellis, in questi lavori degli anni ottanta del giovane Rainaldi, proprio in sintonia con i tempi, si vede il ripristino della superficie pittorica, si assiste all'espandersi liquido e plastico di questa materia-colore: è il ritorno della pittura. Proprio su questa superficie hanno cominciato ad appoggiarsi forme lineari e geometriche, macroscopiche e matariche come delle gigantesche clessidre tutte abitate di concrezioni pittoriche di materie plastiche e cromatiche siggestive e misteriose. Siamo all'inizio di una storia di tele, di pitture, ovvero quella di Oliviero, e sxempre per un critico è emozionante e proficuo assistere all'esordio, che già ha in sè i caratteri di uno con le carte in regola, con la stoffa...etc...Ciò che è proficuo per il critico è la lettura accurata dell'immagine e la sua registrazione all'interno di un discorso globale, di una fitta rete di indagini iconologiche ed iconografiche, che lo portano ad essere compagno di strada e osservatore in primo piano di ciò che stava avvenendo nell'arte.


Barbara Tosi

 

   


 

Senza titolo

pittura su tela

103 x 151 cm

1985

 

 

Senza titolo

tecnica mista

110 x 120 cm

1985

 

Doppia predestinazione

legno, ferro, pittura

157 x 56 cm

1987

 

Senza titolo

legno, pittura

80 x 76 cm

1987

 

 

Senza titolo

tecnica mista

78 x 39 cm

1989

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Collezione Permanente | home

Per utilizzare materiali e immagini di questo sito citare la fonte oppure contattare il MUSPAC

Via Ficara, Piazza d'Arti L'Aquila - tel 338.2374725 - info@museomuspac.com