Per informazioni sull'opera di Laura Barbarini, consultare il sito www.laurabarbarini.it
Vedi attività 1991
Tornano gli angeli in Laura Barbarini, ma invece che figure simboliche realizzate e compiute, ecco puri ammassi di luce nella rigorosa rappresentazione del loro movimento. E' una pittura alta che rimette in gioco la stessa esistenza dei colori. La nebulosa esistenza dell'angelo è il mistero che permette all'artista di riproporre la nebulosa che ha portato alla formazione percezione dei colori. Se umani e cose appaiono accomunati nel loro azzeramento, soltanto in evoluzione può essere restituito il movimento di vortici che arriva a comporsi in materia e vive per poco tempo, miracolosamente, nel volo e nella luce dell'innalzamento dell'angelo, nella disperazione della sua precipitazione, come Lucifero. Un movimento, spiegano le sue tele di grandi dimensioni come i suoi piccoli cartoni, che è anche movimento interiore fino all'essenziale. Sono gli angeli che "nascono" il colore. Il colore non esiste, non è mai esistito. E' la figura fantasmatica dell' angelo - specchio della volontà di Barbarini - che nel magma della sua nascita lo crea. E vive dall'impasto dei colori fino alla realtà materica, monocromatica, del rosso fuoco e del verde smeraldo acceso. Poi l'angelo, massa di colore, prende forma, si concretizza ed esce dalla materia pittorica e dal gesto di tracciare il segno. E' l'evento voluto dall'autrice: un consistere e sparire, un materializzarsi e dissolversi allo stesso tempo. Di questi angeli si può dire: "Nascono o scompaiono?", lasciando in sospeso la possibilità che le figure escano dal tempo "all'origine o alla fine". L'emozionante ciclo dell'angelo si avvale di una tecnica originale fatta, si potrebbe dire, soltanto di materia. Per Laura Barbarini sembra infatti fondamentale ridurre al massimo l'emozione della ricerca mentre gli angeli prendono forma: i suoi ultimi lavori su carta sono non a caso tracciati in cemento "per cancellare la passione del colore e distanziarsi" e per fondare. Fino a diventare analisi fredda, "appunti" sulla macchia che era stata un angelo - e che all'improvviso torna a dissolversi nello spazio. Tommaso Di Francesco
home