Con questa manifestazione il Muspac
intende ripercorrere, attraverso le opere d’arte contemporanea
della propria collezione permanente, la storia di una generazione,
quella del ’68 che è arrivata fino ai recentissimi
risultati delle votazioni, senza più falce e martello.
Alla fine degli anni Sessanta è
stata vissuta una fase storica caratterizzata da una profonda
trasformazione del gusto, del costume, della moda, dello stile
di vita, degli interessi e dei modi di partecipazione alla vita
politica e sociale.
A partire da quegli anni, per la
prima volta i linguaggi artistici si appropriano con entusiasmo
di temi, contenuti e forme espressive proprie della comunicazioni
di massa e della cultura popolare, contro la cultura cosiddetta
“borghese”.
Gli effetti dei sistemi tecnologici
della comunicazione di massa (radio, cinema, televisore e poi
internet ) hanno influito e condizionato l’immaginario collettivo,
così come descritto dal celebre sociologo americano Marchal
Mc.Luhan nel suo libro “Il medium è il massaggio”.
La musica dei gruppi rock e pop, come i Beatles e i Rolling Stones,
celebra nuovi modelli di bellezza e comportamento.
Molti artisti prendono apertamente
posizione contro la guerra nel Vietnam, famosi i film dell’artista
Mario Schifano.
Le contaminazioni tra Arte e Politica sono in vari gruppi fra
cui l’Internazionale Situazionista, costituito già
nel 1957.
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