| In questa mostra,
organizzata dal Muspac in collaborazione con la galleria
Hybrida
Contemporanea di Roma, Marcello Di
Donato ha esposto diverse serie di foto, creando una sorta di
percorso guidato all'interno della mostra. Lo spettatore è
accolto dal video di una giostra che domina l'ingresso del museo.
Al centro della sala un tavolo apparecchiato invita ad avvicinarsi
per notare la macabra foto di una testa di agnello posta su un
piatto: realtà e immagine si fondono creando continui slittamenti
di significato.
La mostra continua nella serie di
trittici, una sequenza intensa di fotogrammi che ci mostrano la
banale realtà vista con gli occhi dell'artista, un Atlante
delle emozioni (Giuliana Bruno) in cui ogni visione non è
mai univoca ma mobile, è una possibilità fra le
tante nei vari mondi possibili paralleli, oltre il “giardino
dei sentieri che si biforcano” di Borges.
Infine alcune foto su tela, realizzate per un cortometraggio,
mostrano un corpo di donna frammentato in un trittico che enfatizza
i particolari più seducenti.
Come si legge nel testo del critico
Franco Speroni: << In Vision notes, Di Donato mescola Napoli
e Cuba, Mediterraneo, Tropici e molto altro ancora, facendo perdere
ogni riferimento circoscrivibile per suggerire atmosfere aperte,
caotiche o rarefatte, coinvolgenti e mai del tutto decifrabili.
La fluidità senza confini che unisce “i Sud”
del mondo crea una deriva dalla quale nascono nuove direzioni
di senso ibride, nuovi sincretismi.>>
La mostra ha riscosso un notevole
successo di pubblico e della critica più qualificata.
Il
catalogo
di 128 pagine a colori, presentato in occasione della 714ª
Perdonanza Celestiniana, è un prezioso strumento per una
adeguata lettura delle mostra: contiene, infatti, tutte le opere
esposte, i testi dell’Assessore alla Cultura del Comune
dell'Aquila Annamaria Ximenes, del critico d'arte Franco Speroni,
dell'artista Luigi Campanelli e un'intervista all’artista
della curatrice Martina Sconci.
Web
site di Marcello Di Donato
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