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20 ottobre - 15 novembre
"Segni di mare" - Mostra personale di Giulio De Mitri
COMUNICATO STAMPA n.3
“Segni di mare” è il titolo della mostra di Giulio De Mitri.
La mostra sta riscuotendo numerosi consensi di critica e di pubblico.
Si è inaugurata, nei giorni scorsi, alla presenza di un folto pubblico di addetti ai lavori: critici, operatori culturali e artisti, nello storico palazzo “Baroncelli Cappa”, sede del Museo Sperimentale di Arte Contemporanea dell'Aquila, la mostra personale “Segni di mare” del noto artista pugliese Giulio De Mitri, artista tra i più innovativi e sperimentali del dibattito artistico contemporaneo.
La mostra, curata dal critico Antonio d'Avossa, annovera in catalogo, oltre la presentazione del curatore, un preziosissimo testo dello storico e teorico dell'arte Renato Barilli, che sottolinea efficacemente l'opera di De Mitri.
L'importante mostra è patrocinata dalla Provincia e dal Comune dell'Aquila, dalla Regione Abruzzo e dall'Accademia di Belle Arti dell'Aquila e raccoglie la più recente produzione artistica di De Mitri, il quale, site specific ha installato in tre sale del Museo diciotto opere di grandi dimensioni.
Hanno presentato l'evento inaugurale i critici Antonio d'Avossa, Luigi Paolo Finizio e Guglielmo Gigliotti, i quali nella loro dissertazione hanno osservato, con dovizia di particolari, il notevole impegno profuso dall'artista sia per l'importante ricerca che va conducendo da anni, nel segno dell'identità mediterranea e sia per la realizzazione di queste opere inedite e definite “tecno-mare”.
Il critico Luigi Paolo Finizio ha sottolineato l'intensità poetica che il lavoro emana dalle singole e diversificate opere in cui le diverse stratificazioni materiali e immateriali evocano l'alchimia.
Guglielmo Gigliotti asserisce che il mare evocato da De Mitri con pvc e plexiglas in light box retroilluminati, è un mare blu elettrico ed elettronico che ben si coniuga tra metafisica e atemporalità. Ed infine il curatore della mostra Antonio d'Avossa ha evidenziato che il progetto di De Mitri sta tra due poli (antropologico e tecnologico) con al centro la costante presenza dell'identità mediterranea come si evince dalla rigorosissima opera “Hic et Nunc”.
Ha concluso il direttore del Museo il prof. Enrico Sconci ringraziando i presenti e auspicando un ulteriore impegno - come questa mostra - per le prossime iniziative che il MUSPAC ha in programma al fine di valorizzare la ricerca artistica italiana.
Intanto è in distribuzione presso il MUSPAC il significativo catalogo “Giulio De Mitri/ Segni di mare”, edito dalle edizioni del Museo, e raccoglie sinergicamente testi e contributi critici, apparato iconografico e bio-bibliografico del recente lavoro dell'artista.
La mostra resterà aperta sino al 15 novembre p.v. ed è visitabile dal lunedì al sabato, dalle ore 10.30 alle ore 13.00 e dalle ore 17.30 alle ore 20.30.
Immagini dell'inaugurazione - 20 ottobre 2006

Ingresso alla mostra |

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Spiegazione delle opere

L' artista Giulio de Mitri |
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Hic et Nunc (installazione) |
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Le opere
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