attività del MUSPAC - 1990  
 

 

9 giugno – 9 luglio
G. ANTONGINI E T. SPINI

Il campo dei segni: territori funzionali e metafisici di culture africane, mostra di materiali (foto, rilievi grafici e fotografici, documenti) sulle culture africane. Presentazione di films a cura di Maria Teresa Falzini. Incontro dibattito: relazione introduttiva di G. Antongini e Tito Spini, interventi: C. Bologna, F. Bologna, G. Castorina, U. Dante, G. Guida, G. Schippa, F. Taviani, W. Tortoreto, A. Turco, M. Vittorini

 

Ragioni di una mostra

È già nel titolo di questa mostra il legame in apparenza sottile, in realtà molto profondo, che collega il lavoro di Giovanna Antongini e di Tito Spini alle attività di ricerca di questo Centro Studi.
«Il campo dei segni». Chi come noi si occupa di archeologia così come di ogni altra disciplina che indaga i comportamenti dell'uomo, sia esso antico o moderno, «primitivo» o «tecnologico», conosce l'importanza dell'osservazione attenta del particolare e dell'insieme, del rapporto tra il funzionale e il metafisico, dell'uso del simbolo come mezzo di espressione e di comunicazione.
E cosa più della «casa dell'uomo», quella individuale così come quella collettiva, concentra questa carica di significati, questa leggibilità a innumerevoli livelli?
La realtà africana, qui indagata attraverso alcuni casi emblematici, ci offre a questo riguardo un intreccio di chiavi interpretative di straordinaria ricchezza e complessità.

 

La sacralità, che si manifesta nella costante preoccupazione di ordine liturgico a definire lo spazio. Il legame con lo terra, confermato e giustificato dal sistema dei miti di fondazione. L'identità culturale che si concretizza nei comportamenti sociali, nella ripetizione di stereotipi compositivi riferiti a costanti simboliche dove le variazioni personali sono sempre ridotte. Il senso del vivere collettivo, il riflesso delle strutture e delle gerarchie sociali. L'attenzione al gioco dei contrasti, al ritmo dei pieni e dei vuoti, delle luci e delle ombre. L'equilibrato rapporto tra insediamenti e territorio, così perfetto ma anche così fragile da mantenere.
E l'elenco potrebbe continuare all'infinito!
Giovanna Antongini e Tito Spini ci accompagnano, quasi ci portano per mano in questo viaggio che poi in fondo non ci è affatto estraneo, perché è il viaggio di tutti i giorni e di tutti noi.

Gigi Pezzoli

 

 

 
 
 
   

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