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attività del MUSPAC - 1984 | |||||
INCONTRI TRADIZIONI POPOLARI - MOMENTI DELLA RICERCA L'Aquila 22-23-24 ottobre
Presentazione di Tito Spini L'Aquila in questi ultimi anni è stata sede particolarmente stimolante per provocare-produrre ricerche e per richiedere verifiche nel settore socio-demo-antropologico. L'Accademia di Belle Arti, nell'ambito del corso di "Tecniche espressive delle tradizioni popolari" si è fatta interprete di tali esigenze promuovendo il raccordo tra varie istituzioni: Regione, Comuni, Centro Servizi Culturali, Comunità Montane, sollecitando risposte e operando interventi concreti. Le mostre a Pescara, L'Aquila, Sulmona; la fondazione del Laboratorio della Cultura Materiale in Abruzzo e l'avvio dei relativi quaderni; la ricerca demo-antropologica per il monumento ai martiri di Filetto; la recente pubblicazione "La cultura degli oggetti", un'attenta osservazione di microcosmi culturali, opera prima di Vincenzo Battista e Lorenzo Nanni (Collana di "Studi Abruzzesi" promossa dalla Regione); sono "momenti della ricerca".
Insegna Tecniche espressive delle Tradizioni Popolari all'Accademia di Belle Arti dell'Aquila. Architetto, giornalista, realizzatore di documentari d'arte e sociologici. Ha svolto ricerche etnografiche in Africa (Camerun, Benin, Ciad, Mali, Burkina Fàso, Niger, Mauritania) e in Italia (Lombardia, Lazio, Abruzzo), occupandosi in particolare dei problemi inerenti allo spazio, l'abitazione e la cultura materiale, cui ha dedicato, oltre a mostre etnografiche, numerosi articoli e due volumi: Toguna (Electa, 1976) e Il cammino degli antenati (Laterza, 1981). Sempre per l'editore Laterza ha in preparazione Architettura popolare d'Abruzzo. ( i cenni biografici si riferiscono al 1984)
ANTONINO COLAIANNI - Ideologia e metodologia nella ricerca antropologica
Dopo aver insegnato nelle Università di Urbino, Lecce e Bari, è attualmente Professore Associato di Antropologia sociale nell'Università di Roma - La Sapienza. Ha svolto ricerche sul campo in Ecuador e Perù presso le società indigene del bassopiano amazzonico, occupandosi in particolare dei conflitti sociali e della loro ideologia. Si è anche lungamente interessato di antropologia giuridica e di folklore giuridico e di studi di comunità nel mondo contadino europeo. Ha pubblicato vari saggi sulla storia dell'antropologia sociale, sul diritto nelle società primitive, su alcuni aspetti della cultura delle società tradizionali del bassopiano amazzonico, e infine sulla metodologia della ricerca empirica in antropologia. ( i cenni biografici si riferiscono al 1984)
MARIO CRESCI - Etnofotografia – oggetti, induzioni e segni mostra fotografica e proiezioni.
Grafico e fotografo. La sua attività inizia con il gruppo "Polis", primo esperimento di "gruppo stabile sul campo" che operò in Basilicata dal 1967 al 1973, e a Venezia nell'ambito del Corso Superiore di Disegno Industriale che in quegli anni elabora studi sulla psicologia della percezione, la teoria della forma e la geometria non euclidea applicata alla sperimentazione fotografica. Dal 1968 conduce analisi visuali mediante ricerche parallele tra grafica e fotografia con particolare riferimento alle aree del Mezzogiorno. Sue personali e partecipazioni a mostre collettive in Italia e all'estero. Autore di numerosi saggi fotografici, vive e opera a Matera. ( i cenni biografici si riferiscono al 1984)
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