ARTEMOBILE

 

Il progetto ARTEMOBILE è presentato dall’Associazione Culturale “Quarto di Santa Giusta” (attiva dal 1984) e dal MUSPAC, organo strumentale dell’Associazione che dopo il terremoto ha realizzato, con altre 18 associazioni la nuova “Piazza d’Arti”. Consapevoli dell’importanza di tale risultato dal forte impatto sociale, lo scopo del progetto è quello di migliorare e dilatare l’attività svolta, all’intero territorio, contribuendo alla sua ricostruzione. Un furgone trasporterà una struttura mobile, appositamente progettata, da istallare in vari luoghi (piazze, progetti CASE). La struttura sarà articolata in sezioni: laboratori artistici, informazione e didattica, memoria collettiva e progettazione) e un team di operatori, con la collaborazione degli attori locali, svolgerà analisi e progetti legati alle esigenze di rinascita civile e socio-culturale.
Tali studi saranno messi a disposizione degli artisti selezionati dal MUSPAC, che realizzeranno progetti e istallazioni site specific.
Partendo dal MU.SP.A.C. e individuando la prima tappa nella Scalinata di San Bernardino dell’Aquila, ARTEMOBILE trasportando vari materiali di lavoro e mostre itineranti, intraprenderà il viaggio nei vari centri e quartieri, facendo tappa nelle “stazioni” dove s’incontreranno le diverse comunità. Lì si svolgeranno incontri e dibattiti, si raccoglieranno materiali (foto, video, documenti) sulla storia dei luoghi e sui temi della ricostruzione dei Beni materiali e immateriali. Si valuteranno volontà, desideri e aspettative sul futuro. Si contatteranno enti, istituzioni locali e imprese impegnate nella ricostruzione, per sollecitare risposte concrete e rendere il progetto scalabile e sostenibile anche economicamente. In ogni tappa sarà presentato il materiale delle “stazioni” precedenti e verrà riproposta la stessa metodologia di lavoro per avviare laboratori aperti e autogestiti con cui programmare il futuro, ricollegando i vari centri fra loro e con il centro storico dell’Aquila.
Tutto il materiale raccolto sarà messo in rete e condiviso attraverso network, community e piattaforme digitali, per realizzare infine le mostre itineranti “Nuovo Territorio” riproposte a tutte le comunità, per costruire una rete di saperi e di servizi integrati. Comprenderà anche performance, workshop, laboratori e spettacoli. Tutto questo per ricostruire un tessuto sociale lacerato, per riusare e valorizzare i Beni Culturali, collegando memoria storica e innovazione, per tornare a vivere con spirito nuovo la città-territorio.

                  
                              
                           

                  
                              
                           

                    
                                                          

                     
                            
                          

                                                                             

 

 

   

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